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Ulisse naviga oltre le colonne d’Ercole, che segnavano il limite posto dagli déi al mondo degli uomini


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22/04/11

Tema di Andrea

Ulisse e Galileo

Ulisse naviga oltre le colonne d’Ercole, che segnavano il limite posto dagli déi al mondo degli uomini, per il desiderio di conoscere l’ignoto, il proibito e per allargare gli orizzonti del sapere.

Galileo è il primo vero scienziato che dimostra l’esattezza della teoria eliocentrica di Copernico, secondo cui la terra si muoveva intorno al sole.

E’ anche il primo a proporre un nuovo metodo di sperimentazione: studia ciò che gli altri hanno affermato prima di lui, osserva la realtà, formula ipotesi e ne verifica la validità con i suoi esperimenti.

Galileo sostiene le proprie idee scientifiche, in contrasto con quelle della Chiesa, consapevole di rischiare la vita per le proprie convinzioni.

Ulisse e Galileo sono accomunati dal desiderio di superare i limiti umani, di andare oltre.

Dante con il canto di Ulisse intende insegnare a noi uomini e donne del XXI secolo che è importante credere nei nostri sogni, oltrepassando i nostri limiti, anche se sappiamo di dover correre dei rischi, pur di evolvere e di arricchire la nostra voglia di conoscere.

Sia Ulisse sia Galileo hanno sfidato i limiti umani per amore della conoscenza.

Essi sono stati spinti dalla voglia di scoprire, di conoscere, di arricchire il proprio sapere, dando il loro contributo a tutti, non solo a se stessi.

A me vengono in mente due uomini che possono essere paragonati a Ulisse e a Galileo.

Si tratta di Martin Luter King che è nato nel 1929 e di Michael Jordan nato nel 1963.

Ognuno di loro, a suo modo, ha realizzato i propri sogni e li ha perseguiti con costanza e determinazione.

Per la libertà, per coloro che hanno smesso di sognare, per chi ha perso la forza di credere in un destino migliore, risuona ancora uno dei discorsi più celebri della storia.

Quello pronunciato da Martin Luter King nel dicembre del 1964, in occasione della consegna del premio nobel:“I have a dream”.

Aveva un Sogno, un Sogno grande, un Sogno immenso: quello di continuare ad avanzare verso la città della Libertà ed è stato pronto a morire per vederlo realizzato.

Michael Jordan non può accettare di non tentare, ma può accettare di fallire perché chiunque fallisce in qualcosa.

Lui ha superato i limiti umani, giocando a basket, riuscendo a diventare una leggenda del basket americano: una delle stelle più luminose del firmamento sportivo a livello mondiale.

Non si arrendeva mai e, anche se perdeva, la sua autostima non crollava e continuava per la stessa strada, procedendo a piccoli passi.

Passo dopo passo.

Ulisse motiva i suoi compagni: li incita a proseguire nel loro viaggio, ricordando loro che non sono delle bestie, ma che sono stati creati per seguire virtù e conoscenza.



Penso di applicare questo insegnamento nella mia vita, imparando e mettendo in pratica quello che apprendo, gradualmente, di volta in volta, per arricchirmi ed evolvermi continuamente; ricordandomi la mitica frase di Martin Luter King:” I sogni non sempre si realizzano, è vero, ma non perché siano troppo grandi o impossibili. Perché si smette di crederci!”.


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