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Linee guida per la sperimentazione del libretto formativo del cittadino


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LINEE GUIDA PER LA SPERIMENTAZIONE DEL LIBRETTO FORMATIVO DEL CITTADINO




              1. I. Situazione di contesto e principi ispiratori

                1. 1) La sperimentazione del Libretto formativo è connessa in Piemonte all’attuazione del sistema di riconoscimento e certificazione delle competenze collegato al sistema di descrizione dei profili professionali e dei relativi, diversificati, percorsi formativi per competenze ed attività.



    1. Il Libretto è considerato in questo processo come uno dei dispositivi per la realizzazione dei processi di descrizione delle competenze, ovvero dei processi formalizzati finalizzati a ricostruire e mettere in trasparenza le competenze comunque maturate; tali processi costituiscono il primo passo che l’individuo può intraprendere con il supporto metodologico di un operatore qualificato per la progressiva valorizzazione /validazione delle competenze comunque acquisite.

    2. Si rileva una distinzione tra compilazione

      1. - praticamente automatica al termine di un percorso formativo , effettuata con il riversamento della certificazione delle competenze acquisite nel percorso all’interno del libretto formativo

      2. - compilazione attuata attraverso un percorso assistito, finalizzato a ricostruire le competenze comunque acquisite dalle persone, sia all’interno di un corso di formazione sia nei centri per l’impiego

    3. All’interno dei percorsi di formazione professionale e nei percorsi IFTS integrati scuola-formazione sono in corso buone prassi di costruzione del portfolio di competenze e di accertamento dei crediti in ingresso che sono da valorizzarsi adeguatamente all’interno della sperimentazione.

    4. Sul tema della descrizione dei profili professionali per competenze e dell’utilizzo di modelli basati sulle competenze per la valutazione dell’occupabilità sono in corso numerose e significative esperienze nell’ambito dell’iniziativa comunitaria Equal secondo due differenti prospettive: la prima attiene l’individuazione e descrizione di competenze professionali innovative degli operatori dei servizi che erogano gli interventi a favore dei beneficiari finali, la seconda riguarda l’individuazione e la descrizione delle competenze al fine della valutazione del grado di occupabilità dei beneficiari finali. Altre esperienze, che, come queste, coinvolgono le Province ed i centri per l’impiego e che costituiscono sperimentazioni sulle competenze riguardano alcuni interventi di ricollocazione con le Province di Vercelli e di Biella, nonché un progetto di mobilità territoriale (tirocini).


I.Abilitazione alla compilazione del libretto





    1. Potranno essere abilitati alla compilazione sperimentale del libretto:

      1. ) operatori della formazione professionale

      2. ) operatori della scuola

      3. ) operatori dei centri per l’impiego

    2. L’abilitazione avverrà a seguito di esito positivo dei percorsi formativi di cui al punto seguente e previo rilascio di specifica password da parte del CSI.


II.Percorsi formativi per gli operatori





    1. Gli operatori di cui al precedente articolo 2, punto 1 potranno essere abilitati a seguito di specifici percorsi di formazione, previsti per la certificazione delle competenze di parte seconda autorizzata ai sensi dell’allegato L della DGR n.152-3672 del 02/08/2006

    2. Tali percorsi sono denominati “sistema di certificazione”, indirizzi operazioni di certificazione e tecniche di certificazione.

    3. In specifico, gli operatori che hanno effettuato con esito positivo il percorso formativo di operazioni di certificazione potranno effettuare le compilazioni di cui al paragrafo V , punto 1, e al paragrafo VIII , punto 1, lettera a); quelli che avranno effettuato con esito positivo il percorso formativo di tecniche di certificazione potranno effettuare tutte le compilazioni previste.


III.Rapporto tra modalità di compilazione e tipologia dei percorsi formativi





    1. La compilazione semiautomatica è sperimentabile , in linea generale, per tutti coloro che escono da un percorso di qualifica è possibile registrare immediatamente le competenze attestate sul libretto; in automatico, alla fine del percorso di qualificazione, il libretto, conterrà i dati anagrafici, i titoli di studio, la certificazione delle competenze acquisite nel percorso formativo.




      1. ) Per i giovani in uscita dal diritto dovere, il libretto costituirà una sorta di “anno zero”. In via sperimentale, tale compilazione sarà effettuata dagli organismi che danno la disponibilità e sui corsi per cui tale disponibilità viene data. Con gli esami di fine anno formativo 2006/07 il libretto formativo verrà esteso a tutti i corsi di prima qualificazione

      2. ) Per popolazioni più adulte potrebbe costituire un primo nucleo del libretto stesso, compilato in forma automatica e da integrare, a richiesta, in compilazione assistita. In via sperimentale, tale compilazione sarà effettuata dagli organismi che danno la disponibilità e sui corsi per cui tale disponibilità viene data. A seguito della sperimentazione si valuterà per quali tipologie corsuali continuare con questa modalità e per quali invece passare a quella di cui al seguente punto 2.




    1. La compilazione assistita , può essere sperimentata in ingresso ad un percorso formativo per popolazione adulta. contestualmente alla valutazione degli eventuali crediti formativi e, al termine del percorso tale compilazione viene integrata in maniera automatica, a partire dall’esito della prova finale con le competenze acquisite durante il percorso


IV. Apprendistato





    1. Le modalità di cui sopra valgono anche per i percorsi di apprendistato e il loro sviluppo sarà definito negli specifici atti.



V.Certificazione delle competenze degli operatori





    1. La sperimentazione del libretto formativo può essere associata ad azioni di certificazione delle competenze degli operatori, sia delle agenzie formative, sia dei centri per l’impiego, certificazione legata anche ai sistemi di accreditamento.




    1. Questo aspetto della sperimentazione vede uno stretto governo regionale, concertato con le province, facendo riferimento a matrici di competenze approvate dalla Regione Piemonte (profili di sistema) e a modalità di accompagnamento, già predisposte per i centri per l’impiego e in via di predisposizione per le agenzie formative.




    1. Tale aspetto della sperimentazione, oltre a collegarsi con altri interventi di sistema, consente di sperimentare in prima battuta proprio con i soggetti che saranno poi attuatori della compilazione assistita.



VI. Sperimentazione nei centri per l’impiego





    1. In Accordo con le Province potranno essere individuate ulteriori momenti di sperimentazione, oltre a quelli previsti al paragrafo I, punto 5, con il coinvolgimento dei CPI, mirate a condurre ad unitarietà il sistema, nell’interesse del cittadino




    1. Tali sperimentazioni sono da attuarsi in compilazione assistita e tramite operatori che hanno acquisito le competenze di cui al profilo “sistema di certificazione – indirizzo tecniche di certificazione".



VII.Sperimentazione nel sistema di Istruzione





    1. Per quanto riguarda la scuola, la sperimentazione sarà concordata con l’USR e potrà essere attuata :




      1. ) In stretto legame con la disponibilità del sistema regionale alla certificazione delle competenze nei percorsi di alternanza come citato nel protocollo d’intesa tra USR, Regione Piemonte, UPP, Anci Piemonte, Città d Torino, Provincia di Torino, Unioncamere, Confindustria, del 28 aprile 2006.

      2. ) Nei percorsi per adulti, nei Poli tecnico professionali e nei centri provinciali per l’istruzione degli adulti.




    1. Gli operatori scolastici saranno abilitati a seguito dei percorsi formativi di cui al paragrafo III.


VIII.Gruppo di lavoro interistituzionale




1) Oltre alla Regione, che ha attivato gruppo tecnico intersettoriale (che coinvolge i settori competenti in materia di istruzione, formazione e lavoro ) saranno coinvolte nell’attuazione delle attività di cui al punto precedente le amministrazioni provinciali che indicano la loro disponibilità e L’USR.




2) Tale gruppo di lavoro disporrà riunioni con le Agenzie formative, le Scuole e i Centri per l’Impiego in cui effettuare la sperimentazione.









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